Mobilità Sommario numero 46 del 2006


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Agevolazioni

Telefono “amico”?

di Carlo Giacobini

Il telefono è il mezzo che può consentirci di comunicare con il mondo, per piacere, per lavoro, per necessità o per soccorso. È uno strumento ancora più indispensabile ad anziani o persone con disabilità. Ma questa particolare ulteriore esigenza è riconosciuta e sostenuta? Nel breve articolo che segue illustriamo le agevolazioni (ancora poche) attualmente previste.

dettaglio di un telefono

Nel giugno del 2000 l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha previsto che ad anziani, persone disabili e utenti “con esigenze sociali speciali” venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento della linea telefonica fissa. Al beneficio vengono ammessi i nuclei familiari al cui interno vi sia un invalido civile o un percettore di pensione sociale o un anziano sopra i 75 anni o, infine, un capofamiglia disoccupato.

Oltre a questi requisiti, il nucleo familiare deve anche dimostrare di trovarsi in difficoltà economica. Non deve cioè superare il limite reddituale annuo di 6713,93 euro, determinato in base all’ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente).

Ricordiamo che l’ISEE viene calcolato sommando redditi e patrimoni del nucleo e suddividendoli per indicatori che aumentano con il numero dei componenti della famiglia, cioè quanto più è numeroso il nucleo familiare tanto più basso è l’ISEE. Alcuni correttivi ulteriori sono previsti per quei nuclei in cui sia presente un anziano, un disabile o dei minori.

Per ottenere la certificazione relativa al reddito ci si può rivolgere all’INPS o ad un CAAF (Centro Autorizzato di Assistenza Fiscale). Una volta in possesso di quel documento, che andrà poi presentato ogni anno, si potrà richiedere a Telecom la riduzione del 50% del canone di abbonamento.

L’esenzione totale dal pagamento del canone è invece prevista per i sordomuti che utilizzano il DTS (Dispositivo Telefonico per Sordi). In questo caso tuttavia l’esenzione è indipendente dal reddito e viene concessa al solo titolo della minorazione che deve essere dimostrata con specifica certificazione.

Nessuna norma prevede invece agevolazioni, specifiche per le persone disabili, sugli scatti telefonici cioè sul consumo effettivo.

I telefoni cellulari

Riconoscendo che il telefono cellulare può costituire un utile strumento di comunicazione e di soccorso per le persone con disabilità, il Legislatore ha previsto una specifica esenzione dal pagamento della relativa tassa di concessione governativa.

Da sottolineare che l’agevolazione non spetta a tutte le persone con disabilità, ma solo a poche “categorie”.

È previsto infatti che la tassa non sia dovuta “per le licenze o i documenti sostituitivi intestati ad invalidi in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti. L’invalidità deve essere attestata dalla competente unità sanitaria locale e la relativa certificazione prodotta al concessionario del servizio all’atto della stipulazione dell’abbonamento”.

Di norma non viene ritenuta sufficiente la certificazione di invalidità già in possesso della persona disabile che quindi si deve rivolgere alla propria Azienda Usl per ottenere un’ulteriore specifica attestazione.

Cellulari e agevolazioni fiscali

La normativa italiana ha previsto alcune agevolazioni per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici volti a favorire l’autonomia e l’autosufficienza delle persone con disabilità, estendendo le agevolazioni già previste per gli ausili in senso stretto anche a prodotti di comune reperibilità che possano essere altrettanto utili.

Questi benefici sono concessi sia al momento dell’acquisto (IVA agevolata) che in fase di dichiarazione annuale dei redditi (detrazione del 19% della spesa sostenuta).

In linea teorica queste agevolazioni possono essere fatte valere anche sui telefoni cellulari. Ci sono tuttavia alcune condizioni, previste dall’amministrazione finanziaria, da rispettare.

Per richiedere l’applicazione dell’IVA agevolata è necessario, al momento dell’acquisto, esibire al venditore copia di un certificato attestante l’invalidità funzionale permanente rilasciato dall’Azienda Usl competente. Sono validi sia il certificato di invalidità civile che il certificato di handicap.

È poi strettamente richiesta la consegna di una specifica prescrizione autorizzativa rilasciata da un medico specialista dell’Azienda Usl di residenza dalla quale risulti il collegamento funzionale fra il sussidio tecnico ed informatico e la menomazione del soggetto beneficiario dell’agevolazione oltre all’utilità del prodotto per l’autonomia della persona. La prescrizione può essere quindi rilasciata dal settore che già si occupa della fornitura degli ausili, ma anche da altri medici dell’Azienda che seguano direttamente l’interessato. Ad esempio la prescrizione autorizzativa può essere rilasciata anche dal fisiatra di un reparto di riabilitazione, purché questo sia dipendente dall’Azienda Usl.

Copia della stessa prescrizione può essere utilizzata ai fini della detrazione fiscale al momento della denuncia annuale dei redditi. Solo per questa agevolazione (e non per l’IVA agevolata) è ammessa, in alternativa, la presentazione di un analogo certificato rilasciato dal medico curante.

I riferimenti normativi

Le agevolazioni sulla telefonia fissa sono state definite da due delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: la 314/00/CONS del 1 giugno 2000 e la 330/01/CONS del 1 agosto 2001.

Per l’esenzione dal pagamento della tassa di concessione governativa sui cellulari il riferimento legislativo è il Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641 (Titolo VI, articolo della tariffa 3661 - 21).

Delle agevolazioni fiscali sui sussidi tecnici ed informatici trattano la Legge 28 febbraio 1997 n. 30 e il Decreto del Ministero delle Finanze del 14 marzo 1998.