

di Roberto Vitali
Seconda tappa del viaggio alla scoperta dei vini e dei formaggi tipici italiani: siamo in Romagna.

Se vi piace guidare, auto, moto o camper che sia, vi propongo un itinerario che partendo dalla pianura vi farà attraversare gli Appennini Romagnoli per immergervi in quello che viene definito il “cuore verde della Romagna”. Quante cose da vedere e che paesaggi!
Lasciate la via Emilia a Faenza per dirigervi a Modigliana sulla strada provinciale 16. In alternativa seguite le indicazioni della Strada dei Vini.
La strada che percorrete è tutta affiancata da vigneti che man mano vi accompagnano nel salir di quota verso il paese. Fate attenzione nel tratto iniziale: tutta la campagna è punteggiata di cipressi che all’inizio possono confondervi e farvi credere di essere in Toscana.
Arrivati in paese proseguite per Rocca San Casciano, sulla provinciale che vi porta al Passo Chiodo. Anche qui il paesaggio sarà il vero padrone del vostro guidare, lasciatevi portare con i ritmi che la strada vi propone. Sì, lo so, per molti non sarà facile resistere alla tentazione di far stridere le gomme o di piegare e aprire il gas di scatto!
Arrivati a Rocca San Casciano, famoso tra l’altro per la festa dei Falò che solitamente si svolge il 18 marzo, attraversate il ponte e la strada principale e proseguite in direzione Galeata per attraversare i più famosi Passo Centoforche e Passo della Forca.
Raggiunta la statale proseguite in direzione di Santa Sofia e della Diga di Ridracoli. Siete arrivati all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Per informazioni e orari di apertura della diga e del relativo museo è possibile visitare il sito www.atlantide.net, mentre www.parks.it/parco.nazionale.for.casentinesi è l’indirizzo da digitare per saperne di più sul Parco.
Il Raviggiolo è uno di quei formaggi che difficilmente, a meno che non abitiate in Romagna, troverete nei vostri negozi. Caratteristico dell’Appennino Tosco Romagnolo, è un formaggio molle con un profumo poco intenso ma che rilascia forte il sapore di latte e panna appena acida.
Viene prodotto sia con latte vaccino che ovino o caprino, con una blanda salatura. Deve essere rigorosamente mangiato fresco, per non dire freschissimo (da consumarsi entro tre giorni!) e viene prodotto da marzo ad ottobre. Dovrete per forza venire in Romagna per consumarlo.
Una volta tutte le famiglie lo producevano in casa: è sufficiente latte appena munto e una aggiunta di siero; la cagliata viene raccolta con la schiumarola e messa nei cestelli di scolatura. Et voilà, più semplice di così. Viene deposto appena fatto sulle foglie di felci che gli conferiscono un aroma “boscoso” (consentitemi questo termine poco professionale) o più raramente su foglie di cavolo, ma nei negozi lo troverete denudato dal fogliame.
Provatelo con piadina e salumi e, per chi ama i dolci, anche con marmellate o miele (per questo uso meglio la versione senza sale): è quello che si dice un buon “compagno di merende”.
Nel 1500 si trovano le prime notizie di questo formaggio, un dono fatto ad un Papa, ma anche l’Artusi [Pellegrino Artusi, autore de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (1891), NdR] ne parla come di un elemento indispensabile per i cappelletti all’uso di Romagna.
Anche se solitamente viene consigliato come abbinamento l’Albana secco, ho trovato molto gradevole la prova della degustazione con il Pagadebit, piadina e salumi!
Andate a gustarlo all’Agriturismo Rio Monte (vedi box). Maggiori informazioni su questo formaggio sono presenti all’interno del sito www.stradavinisaporifc.it
Il Pagadebit è un vino romagnolo che veniva usato principalmente per fare i tagli ad altri vini. Si produce in una zona abbastanza ristretta della Romagna, la zona di Bertinoro.
Fatto con uve Bombino bianco, la cui caratteristica è quella di essere un grappolo molto resistente e dal vitigno vigoroso, assicurava una produttività abbondante e costante. Da quest’ultima peculiarità sembra trarre origine il nome in riferimento al reddito “certo” su cui viticoltori riuscivano a contare.
L’Azienda Bissoni (vedi box) si trova a due passi da Bertinoro, è una piccola azienda a conduzione familiare e una delle poche che ancora producono il Pagadebit in purezza al 100%. Abbinamenti: provatelo con una buona grigliata di pesce, a mio avviso saprà darvi il meglio.
Tra gli altri vini prodotti il Sangiovese Superiore Riserva, Cagnina (altro prodotto di nicchia) e infine l’Albana passito. Quest’ultimo viene dato come abbinamento ideale con il Raviggiolo e come vino da meditazione, ma provatelo con un Pecorino di Fossa o un fegato grasso alla piastra! Ne scoprirete sicuramente una dimensione nuova e interessante. È il vino più premiato di questa azienda.
Agriturismo Rio Monte
Bed and breakfast che non ha però camere accessibili, produce direttamente il Raviggiolo con il latte della propria stalla. Andateci per una merenda pomeridiana. Gli spazi sono ampi e il panorama del costone di fronte all’agriturismo vi incanterà con i suoi alberi “sospesi”.
Via Provinciale Faentina, 37 – 47015 Modigliana (FC) [GPS 11.48.44,30 E 44.11.27,30 N]
Tel. 0546.942124, email: riomonte@riomonte.it sito web: www.riomonte.it
Agriturismo il Pratello
Qui non troverete il Raviggiolo ma altre cose buone da gustare. Impegnativo da raggiungere ma il panorama merita, per non parlare del cibo. Agriturismo con ristorazione, su prenotazione. Potrete gustare prodotti del territorio, zuppe di legumi, insaccati prodotti in casa e pecorini veramente straordinari, per non parlare della cantina. Merita il viaggio.
Via Morana, 14 – 47015 Modigliana (FC) [GPS 11.48.5,0 E 44.7.5,70 N]
Tel. 0546.942038, email: info@ilpratello.net sito web: www.ilpratello.net
Azienda Agricola Bissoni
Una delle poche aziende che ancora producono il Pagadebit puro al 100%. La mobilità nel cortile è un poco difficoltosa ma la sala degustazione è raggiungibile. È consigliata una visita (solo su appuntamento) per una degustazione guidata presso la sede.
Via Colecchio, 280 – 47032 Bertinoro (FC) [GPS 12.07.01,80 E 44.08.55,70 N]
Tel. 0543.460382, email: info@vinibissoni.com sito web: www.vinibissoni.com
Per sapere dove pernottare e per altre informazioni utili a pianificare un itinerario in Romagna, si suggerisce di consultare i siti internet www.accessibile.turismo.fc.it e www.emiliaromagnapertutti.it