Mobilità Sommario numero 52 - 2007


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Discipline sportive

In buca!

Un consolidato stereotipo vede il golf come uno sport per soli ricchi, giovani e forti. Ma non è proprio così: il golf può essere praticato anche dalle persone disabili.

Eddy nel campo da golf

Un nuovo grande campo da golf è stato recentemente inaugurato all’interno dell’Università di Parma. Lo ha testato subito Edgar Scalvini, Eddy per gli amici. Ha ventiquattro anni e viene dalla Colombia. Gioca a golf da dieci anni e si sposta in carrozzina da cinque, ma ciò non gli impedisce di continuare a coltivare la sua passione sul “green”.

Eddy ha dato prova della sua abilità di golfista con quattro lanci. “Il primo tiro non è stato malvagio – ha dichiarato – gli altri sono andati meglio. Comunque verrò qui ad allenarmi. Un campo così vuol dire molto per il golf”.

Un green senza barriere

Ed infatti non vi è alcuna barriera architettonica nel grande campo da golf del Campus dell’Università di Parma, dotato di quindici postazioni coperte, un “putting green”, un “pitching green” con nove postazioni di tiro scoperte, un “chipping green” [tutte aree del campo da golf, NdR] e due bunker in sabbia.

Grande attenzione è riservata anche a chi non vede o ci vede poco: stradelli con codice di comunicazione tattile e mappe tattili, all’entrata e lungo il perimetro del campo da golf, e buche per ipovedenti permettono di giocare, o almeno di provarci.

Lunga 200 metri e larga 60, la struttura, costata circa 400.000 euro e recentemente inaugurata, è stata realizzata con il finanziamento che il Ministero dell’Università e della Ricerca ha messo a disposizione dell’Ateneo parmense e grazie anche ad un cospicuo investimento del CUS Parma.

L’idea si è potuta concretizzare nel momento in cui bisognava ristrutturare il campo e grazie ai rapporti personali con alcuni architetti di Milano. Uno di questi, Danilo Redaelli del Politecnico di Milano, è anche il vicepresidente nazionale della FIGD (Federazione Italiana Golf Disabili), e questo ha ulteriormente favorito una positiva evoluzione del progetto, nato quindi da relazioni personali, da identità di vedute con il CUS Parma, oltre che dalle aspettative degli stessi studenti universitari con disabilità.

Il campo – progettato dal già citato Redaelli, insieme agli altri architetti Andrea Bruschi, Sacha Scala e Paolo Brighetti – è stato inaugurato alla presenza di molti ragazzi disabili, anche in carrozzina, di un gruppo di bambini del Giocampus, di molte persone con ruoli istituzionali e sportivi tra cui il campione italiano di golf a squadre serie A1, Vittorio Andrea Vaccaro, e a Roberto Caja, presidente nazionale della FIGD.

Uno sport per tutti

Erroneamente considerato uno sport per soli ricchi, il golf da tempo è accessibile a tutti. L’Associazione Golfisti Italiani Disabili (AGID) e stata costituita 1998 assumendo la denominazione di Federazione Italiana Golf Disabili (FIGD) dal 2004. È federata al Comitato Paralimpico Italiano (CIP) e organizza gare e manifestazioni oltre a promuovere la pratica del golf presso numerosi circoli italiani.

Queste attività non possono che essere incentivate dall’iniziativa di Parma che parte dal progetto denominato “Golf, sport per ricchi di passione… anche disabili e anche ciechi anche tutti e tutte” con il desiderio di offrire una nuova opportunità agli studenti con disabilità di dedicarsi ad uno sport all’aria aperta.

 

Per informazioni: FIGD – Federazione Italiana Golf Disabili – Via A. Canova, 39 – 20145 Milano. Tel. 02.316518, fax 02.31809140, email: figd@federgolfdisabili.it, sito web: www.federgolfdisabili.it. Le attività del CUS (Centro Universitario Sportivo) di Parma sono invece consultabili nel sito www.cusparma.it.