Mobilità Sommario numero 52 - 2007


Visita anche :

Telefonia

Il cellulare parlante

Un passo avanti nell’accessibilità alle nuove tecnologie che nasce dalla collaborazione di una grande azienda e di un’associazione di persone con disabilità.

piccolo cellulare

Uno dei principi della cosiddetta progettazione inclusiva (l’Universal Design) è che tutti i servizi ed i prodotti siano pensati e realizzati tenendo i considerazione le peculiarità di una gamma di utenti il più ampia possibile. È un cammino talvolta lento e che necessita di sperimentazioni, di ricerca avanzata, di capacità di distribuzione commerciale.

La telefonia mobile ha rappresentato una svolta epocale nel modo di comunicare. Nel giro di pochissimi anni il cellulare si è trasformato da strumento costoso e per pochi a prodotto accessibile economicamente ad una platea di persone sempre più ampia. Uno strumento che è diventato con il tempo sempre più sofisticato conservando tuttavia alcune difficoltà di uso soprattutto per le persone anziane e per quelle con gravi problemi di vista.

Talks ieri

Leggere agevolmente il display del telefonino è un’operazione difficile o impossibile per alcuni utenti. Difficoltà visive precludono la consultazione della rubrica telefonica, l’attivazione dei comandi principali e soprattutto la lettura e l’invio di messaggi SMS. Come fare?

C’è chi ha iniziato a lavorarci del 2001. L’idea di sviluppare un software che trasformasse i comandi in sintesi vocale è stata concretizzata inizialmente da non vedente tedesco, Torsten Brand, che ebbe la fortuna di coinvolgere Marcus Gröber, un programmatore di software per telefoni cellulari. Il software funzionava inizialmente solo su Nokia 9110 (il primo grosso palmare dell’azienda finlandese), con un vocabolario abbastanza limitato.

Il software è stato poi completamente rielaborato per il nuovo Communicator Nokia 9210/9210i/9290, trasformandosi in un vero e proprio screen reader con voce text-to-speech (sintesi vocale che legge ciò che sta scritto).

Successivamente è stato possibile estendere il software ad un numero più ampio di cellulari che dispongano di sistema operativo Symbian quindi non solo Nokia, ma anche di altri produttori (Samsung, Siemens, Panasonic, Motorola e altri).

In Italia

Il prototipo di Talks per il Nokia 9210 e 9210i è stato presentato la prima volta in Italia nell’edizione del 2002 di Handimatica e la distribuzione, limitata a quel modello di Nokia, è iniziata nel gennaio 2003. Contestualmente anche TIM iniziava i propri test finalizzati ad inserire il software fra i propri prodotti. Dall’inizio del 2004 veniva rilascia anche la nuova versione di Talks per altri cellulari Nokia.

Dal settembre 2004 TIM ha iniziato sperimentalmente la distribuzione gratuita di Talks sulla Serie 60 di Nokia in due negozi romani. Talks veniva installato gratuitamente a tutti gli utenti non vedenti che acquistavano un telefonino marcato TIM.

Grazie a questa sperimentazione un buon numero di non vedenti e ipovedenti ha potuto testare il prodotto contribuendo alla suo miglioramento e alla sua diffusione.

Talks oggi

L’ultima novità e di queste settimane. L’iniziativa si chiama TIM Talks ed è stata realizzata da TIM, Telecom Progetto Italia e Unione Italiana Ciechi (UIC).

TIM e Telecom Progetto Italia offrono gratuitamente il CD con il software TIM Talks al momento dell’acquisto di un telefonino che supporta la nuova applicazione (alcuni tra i telefonini più diffusi come il Nokia 3650, il 6600, oppure il Siemens SX1). TIM Talks è disponibile gratuitamente e in esclusiva per l’Italia in tutti i negozi “Il Telefonino”.

Le funzioni sono ovviamente più raffinate rispetto alle versioni iniziali e garantiscono l’accesso a tutti i comandi del cellulare: scrivere e leggere SMS ed email, comporre e scaricare messaggi multimediali (MMS), chiamare e modificare un numero memorizzato in rubrica, variare il modo d’uso del telefonino e le altre impostazioni, gestire il calendario degli appuntamenti, scrivere e leggere documenti di testo. Inoltre saranno a disposizione dei non vedenti anche il convertitore di valuta, l’orologio e la sveglia.

Talks impiega il programma ETI Eloquence, lo stesso che usano altri programmi di lettura dello schermo dei personal computer molto diffusi fra i non vedenti che usano il PC.

Per informazioni: www.telecomprogettoitalia.it