Mobilità Sommario numero 54 - 2007


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In copertina

Immagini delle copertine di Mobilità

La copertina di un giornale è importante. È più importante dell’involucro esterno di qualsiasi altro prodotto materiale. In un giornale serio la copertina deve trasmettere una sensazione, farsi riconoscere per lo stile, anticipare la linea editoriale più evidente nelle pagine successive. Può anche ricorrere a sollecitazioni di bassa lega, ma questo non ci appartiene.

Quest’anno abbiamo voluto riportare la disabilità in primo piano già dalla copertina. Abbiamo voluto farlo in modo da trasmettere diversi modi di essere o vivere la disabilità: con orgoglio, con autonomia, con il sorriso, con la dignità, con la provocazione. I disabili sono persone e come tali diversi soprattutto fra loro, non omologabili o comprimibili in modelli e categorie.

È stata una sfida che abbiamo raccolto ricorrendo alla professionalità di un fotografo, anch’egli – guarda caso! – disabile. Christopher Voelker (www.voelkerstudio.com) e sua moglie Melanie Manson (www.melaniemanson.com), che ha curato trucco e acconciature dei soggetti ritratti, ci hanno mostrato della disabilità alcuni tratti affascinanti, certamente inusuali ma anche estremamente reali.


I protagonisti delle nostre copertine, infatti, non sono “posatori” ma persone con evidenti disabilità che tuttavia non hanno impedito loro di affermarsi nella società. Ve li presentiamo brevemente.

Apre l’anno, sulla copertina del numero 49 di Mobilità, il profilo di Lynn Manning (www.lynnmanning.com), non vedente, poeta, commediografo, attore e in precedenza campione mondiale di Judo nella sua categoria.

Nel numero 50, e poi ancora nel 52, Mia Schaikewitz, poliedrica ragazza paraplegica che, tra le altre occupazioni, lavora nel mondo della grafica, disegna gioielli, fa l’attrice e la modella. Inoltre è sportiva: vuole tornare a praticare il nuoto a livello agonistico e cimentarsi nel Triathlon. Le due copertine che la ritraggono, a quanto pare, sono quelle che hanno fatto discutere di più i nostri Lettori.

Sulla copertina del terzo numero dell’anno un personaggio che molti Lettori avranno riconosciuto: si tratta di Robert David Hall, attore con amputazione bilaterale agli arti inferiori, che oltre ad interpretare il Dottor Albert Robbins nella serie televisiva CSI ha recitato anche in molti altri film.


Nel numero 53, Tommy Hollenstein (www.tommyhollenstein.com), originale artista tetraplegico che dipinge utilizzando, a mo’ di pennello, le ruote della sua carrozzina elettrica intinte nel colore.

Infine, nel numero che state leggendo, l’ultimo del 2007, Kathleen Sullivan. L’esser nata senza la parte inferiore delle gambe non le ha impedito di fare l’attrice e di praticare sport a livello agonistico. Il suo prossimo obiettivo è correre i 100 metri alle Paralimpiadi di Pechino 2008.

E ora per noi si apre una nuova sfida: ideare e realizzare per il 2008 una nuova linea di copertine all’altezza di quelle dello scorso anno. Un impegno non da poco, soprattutto perché non intendiamo sottrarre risorse ai contenuti.