

In internet, grazie ad un sito che offre un servizio utilissimo ed in continuo miglioramento, è possibile accedere a molti dati che permettono di conoscere più a fondo la disabilità e i bisogni che ne derivano.

Nato da una indicazione emersa nel corso della prima Conferenza Nazionale sulla Disabilità (1999), il sito www.disabilitaincifre.it è gestito dall’ISTAT, l’Istituto Nazionale di Statistica, massima autorità pubblica in fatto di analisi di fenomeni socialmente rilevanti. Il sito, dopo un timido e lento avvio, è senza dubbio migliorato fino a diventare un utilissimo strumento di approfondimento in fatto di disabilità.
Tabelle, dati e comparazioni si basano sempre su fonti attendibili (ISTAT stesso e Ministeri) e sufficientemente recenti. Molto funzionale la suddivisione per macroaree: salute, previdenza, lavoro, mobilità ecc.
Apprezzeranno questo servizio gli operatori più esperti ma anche chi abbia voglia di approfondire qualche aspetto particolare della disabilità. Per incentivare la conoscenza del sito proponiamo alcune sintesi (all’osso, rispetto alla mole di dati disponibili) su due degli argomenti di più semplice comprensione: la mobilità e il tempo libero. E attiriamo l’attenzione sull’interessantissimo divario fra alcuni “comportamenti” e “atteggiamenti” delle persone con disabilità e il resto della popolazione.
Disabilità in cifre, sulla base di dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ci informa che a maggio 2006 sono 689.467 le patenti speciali di tutti i tipi, quindi non solo quelle con obbligo di adattamenti. Ogni 1.000 patenti in vigore ve ne sono 19 di tipo speciale. I possessori di tali patenti sono per il 77% uomini e per il restante 23% donne.
Circa il 56,5% delle persone con disabilità tra i 25 e i 64 anni di età guida l’automobile rispetto a circa l’82,0% delle persone senza disabilità della stessa classe di età. Un divario quasi uguale si riscontra nelle classi di età più giovani (dati ISTAT 2006).
Nel 2006 circa il 13,7% delle persone con disabilità dichiara di aver utilizzato il treno nell’ultimo anno contro il 31,2% delle persone senza disabilità. Nello stesso anno circa il 10,6% delle persone con disabilità ha utilizzato il pullman rispetto a circa il 17,3% delle persone senza disabilità. Più basso il divario per l’uso degli autobus urbani: rispettivamente circa il 20,3% e circa il 24,4% (dati ISTAT 2006). Il divario ci sembra comunque un elemento significativo sui cui motivi ci si potrebbe dilungare azzardando le interpretazioni più diverse.
Sulla base di dati ISTAT 2006 sappiamo che circa il 22% delle persone con disabilità con un’età inferiore ai 44 anni legge i quotidiani quasi tutti i giorni, a fronte del 34% delle persone senza disabilità della stessa fascia di età.
Circa il 72% delle persone con disabilità tra i 18 e i 44 anni ascolta la radio, e il 91% segue programmi televisivi quasi tutti i giorni, a fronte rispettivamente del 78% e del 93% delle persone senza disabilità. Il 26% delle persone con disabilità, con età inferiore ai 44 anni, si informa della politica italiana a fronte del 39% tra le persone senza disabilità.
Sempre sulla base di dati ISTAT del 2006 scopriamo che il 19% delle persone con disabilità di età inferiore ai 44 anni si è recato al cinema, al teatro o a vedere spettacoli vari negli ultimi 12 mesi, a fronte del 33% delle persone senza disabilità. Il 24% delle persone con disabilità legge libri. Il 39% delle persone con disabilità di età inferiore ai 44 anni usa spesso il personal computer contro il 53% delle persone senza disabilità.
Tra le persone con disabilità il 16% pratica un’attività fisica o sportiva; tale percentuale arriva al 42% per le persone con disabilità nella fascia di età 6-44 anni. Il motivo prevalente della pratica fisica o sportiva in tutte le età rimane sempre lo svago, non quindi l’agonismo.
Il 53% delle persone con disabilità dichiara di essere soddisfatto del tempo libero che ha a disposizione, a fronte del 64% delle persone senza disabilità.
L’83% delle persone con disabilità dichiara un buon livello di soddisfazione relativamente alle relazioni familiari, a fronte del 91% tra le persone senza disabilità.
Il 63% delle persone con disabilità è soddisfatto delle relazioni con gli amici rispetto all’84% delle persone senza disabilità.