Mobilità Sommario numero 58 - 2008


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Assistenza sanitaria

Revocati i LEA

In queste settimane il Governo ha revocato il Decreto sui LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza. Al di là della ridda di prese di posizione, talora strumentali, vediamo quali sono realmente i fatti.

uomo spinge girello

Nel numero 56 di Mobilità avevamo dato ampia notizia del Decreto sui Livelli Essenziali di Assistenza e, quindi, sul nuovo elenco di protesi, ortesi ed ausili che il Servizio Sanitario Nazionale deve fornire gratuitamente alle persone con disabilità. Il Decreto contiene anche molte altre indicazioni di garanzia di cura per le malattie croniche e rare, per i diabetici, per l’assistenza infermieristica domiciliare, per le intolleranze alimentari e per molte altre situazioni rilevanti per la salute pubblica.

Le nozze ei fichi secchi

Successivamente, come ultimo atto del suo Governo, Prodi ha provveduto a firmare il Decreto e a rinviarlo, come di rito, al controllo formale della Corte dei Conti per l’analisi della copertura finanziaria, atto dovuto prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La Corte dei Conti ha sollevato non poche perplessità circa la copertura economica del provvedimento. Il Governo, nella sostanza, non aveva previsto fondi sufficienti per gli interventi previsti da Decreto.

Nel frattempo, al Governo Prodi è subentrato, come noto, il Governo Berlusconi che si è ritrovato fra le mani il “fiammifero acceso”: un Decreto ben confezionato e frutto di ampie concertazioni, ma con un’insufficiente copertura finanziaria rispetto alla previsioni governative. Il Decreto è stato revocato.

Non c’è trippa per i gatti

Numerose, diffuse e forti le proteste: “Un atto di irresponsabilità grave, in particolare nei confronti delle donne e dei soggetti deboli’’, lo ha definito Teresa Petrangolini di Cittadinanzattiva. “È un fatto inaccettabile” secondo Renza Barbon Galluppi, Presidente della Federazione Italiana Malattie Rare, che aggiunge: “Ancora una volta questo Paese dà uno schiaffo a tutti i malati rari italiani”. Si associano le voci di molte associazioni ed esponenti politici.

La replica secca di Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali: “I LEA varati dal ministro Turco a governo ormai morto non ci sono: abbiamo ricevuto la lettera della Corte dei Conti che ci ha scritto quello che era evidente avrebbe scritto a qualunque ministro fosse arrivato. I LEA sono il libro dei sogni, non c’è la copertura finanziaria: la Ragioneria ritiene che costerebbero 800 milioni in più su base annua. La realtà è che oggi i LEA non esistono”.

La reazione di Sacconi è comprensibile e lo è ancora di più visto che il Governo di cui è ministro ha tagliato nei tre anni a venire circa 7 miliardi di finanziamento al Fondo Sanitario Nazionale.

Soluzioni?

Dunque il provvedimento era “buono”, ma irrealizzabile con lo stanziamento previsto. Logica vorrebbe che, se lo si giudica positivamente, lo si revochi ma solo in attesa di una maggiore copertura finanziaria.

Il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, ha nel frattempo dichiarato: “Garantiremo la copertura per la vaccinazione antiHPV [papilloma virus, NdR], la diagnosi e la terapia delle malattie rare, le protesi per i disabili con particolare riferimento ai computer comunicatori per i pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Nessuno ha mai pensato di non garantire tali categorie”.

Nel frattempo il Ministero ha convocato le Regioni proprio per discutere dei nuovi LEA. “Il Ministero – prosegue Fazio – intende portare avanti un confronto serrato con le Regioni al fine di arrivare ad un documento condiviso che, nel rispetto di quanto espresso dalla Corte dei Conti, coniughi le esigenze di manutenzione e di innovatività dei LEA con la disponibilità di risorse per il Servizio Sanitario Nazionale”.

Questo significa che qualcosa di quel “libro dei sogni” – non si sa ancora dove – verrà tagliato o ridimensionato. E infatti, in ambienti ministeriali, già si parla di “documento leggero” che dovrebbe vedere la luce, forse, a fine ottobre.