Mobilità Sommario numero 58 - 2008


Visita anche :

Itinerari enogastronomici

Con le ruote in paradiso

di Roberto Vitali

Una piacevole passeggiata nel Parco Nazionale del Gran Paradiso per farsi venire l’appetito da saziare con le specialità locali.

Arrivare a Rhêmes-Notre-Dame, località Chanavey, è una salita verso il cielo. Un’ascensione per raggiungere le nuvole ed arrivare al Gran Paradiso.

Il sentiero natura

PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

A fianco del Centro visite, troverete un ampio parcheggio dal quale potrete attraversare il piccolo torrente e percorrere il “sentiero natura” lungo circa un chilometro e mezzo.

E qui, nonostante la mancanza di difficoltà che invece troviamo su altri percorsi ben più impegnativi, non mancano gli avvistamenti faunistici. Il primo incontro è stato con una marmotta. Un fischio improvviso fa girare la testa e cominci a cercare con lo sguardo tra l’erba e i sassi la sagoma di questo roditore che ormai in poche montagne si riesce a vedere così da vicino.

Non dimenticatevi di portare un binocolo e, se ne avete la possibilità, una buona macchina fotografica con un teleobiettivo potente. Basta fare due passi ed ecco uno, due, tre, un intero branco di camosci che fanno capolino da un gruppo di alberi per fermarsi a pascolare l’erbetta fresca.

A fine maggio scendono in basso dai pascoli più alti, che di solito frequentano, per mangiare le prime erbe fresche che sono spuntate da sotto la neve. Da fine giugno iniziano a risalire per sfuggire al calore dei mesi estivi.

Arrivati alla fine del percorso in cemento che fiancheggia il rio, attraversate il piccolo paese ristrutturato completamente con delle belle case dal tetto in ardesia. L’unica cosa che stona sono le antenne telefoniche proprio sopra i locali della scuola elementare.

Vi consiglio di ripetere il percorso in discesa, che sarà sicuramente più veloce, anche se merita ogni tanto una sosta sedendosi sulle panchine poste lungo tutto il percorso. Questo è delimitato da bordi di legno che costituiscono una valida guida tattile anche per le persone cieche.

una strada nel parco

Sotto i locali della Guardia Forestale ho notato una bella scultura di un rapace che si era estinto in quelle valli: il gipeto. Una volta ritornati al punto di partenza, prendetevi il tempo per visitare il Centro visite (interamente accessibile, bagni compresi) e scoprirete la storia di questo rapace il cui ultimo esemplare è stato abbattuto nel 1921 perché si credeva che mangiasse le pecore. Questo animale, recentemente reintrodotto in Austria, Svizzera e Francia, importandone degli esemplari prelevati dal Pakistan, ora torna a fare capolino anche in questa valle. Sembra non sia così difficile vederlo in volo radente scendere dalle montagne. Io purtroppo non ho avuto questa fortuna.

Per maggiori informazioni sul sentiero natura di Rhêmes-Notre-Dame e su altre escursioni accessibili all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, o più in generale per pianificare la vostra vacanza in questi luoghi, vi consiglio di consultare la sezione “Turismo per tutti” del sito www.granparadisonatura.vda.it.

Nel sito – un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo – troverete tutte le informazioni utili su strutture quali alberghi, musei, bar ecc. per le varie tipologie di esigenze. Tra i bisogni presi in considerazione anche quelli delle persone anziane, con allergie e intolleranze (alimentari e non), in carrozzina (autonome o con accompagnatore), con problemi di vista o udito.

Un vino Superiore

In questi luoghi la coltivazione della vite è una sfida continua alla gravità, al buon senso e alle stagioni. Per produrre il Torrette Superiore alla Cantina Di Barrò hanno recuperato dei vitigni autoctoni quasi scomparsi dalle produzioni. Grappoli sceltissimi sono raccolti solo a piena maturazione per poi completare il loro appassimento in cassette ordinate: ogni grappolo ha lo spazio sufficiente alla giusta areazione. Segue una lunga macerazione che permette al vino di diventare “spiritoso, delicato e polputo”, poi qualche mese nel legno prima di finire imbottigliato per l’affinamento che può durare qualche anno. Oggi è disponibile la produzione della vendemmia 2005. Potrete provarlo in abbinamenti con formaggi stagionati o selvaggina ma io ve lo consiglio per “meditare”.

Vi suggerisco l’acquisto diretto alla cantina: avrete così altre ottime sorprese da degustare direttamente sul posto. I locali sono completamente accessibili e si può arrivare con l’auto fino all’ingresso. Meglio telefonare prima per l’appuntamento, essendo a conduzione familiare non sempre troverete qualcuno ad accogliervi: i campi vanno coltivati!

Cantina Di Barrò – Loc. Chateau Feuillet, 8 – 11010 Saint Pierre (AO). Tel. e fax 0165.903671, email: dibarro@mediavalle.it, sito web: www.dibarro.vievini.it.

La cucina valdostana

Per gustare la cucina tipica valdostana – consiglio personale – fermatevi a Nus da Maison Rosset e, una volta entrati (senza particolari difficoltà di percorso) e seduti al tavolo, lasciatevi guidare da Camillo, il proprietario, che assieme alla propria famiglia è sapiente cultore della cucina locale.

Finirete sicuramente il lauto pasto con la tisana digestiva (funziona), la cui ricetta è rigorosamente chiusa nella cassaforte di famiglia da un numero imprecisato di anni. Vi farà rialzare dalla tavola pronti per ripartire senza sentire il peso di tutte le specialità gustate, come: salsiccia con bietola, lardo con miele e pane caldo, polenta con fonduta (su fuoco a legna), carne “salada” e ancora tanto altro...

Il bagno non è accessibile e ricordatevi di prenotare telefonicamente.

Maison Rosset – Via Risorgimento, 39 – 11020 Nus (AO). Tel. 0165.767176, sito web: www.maisonrosset.it.

Per i vostri acquisti di gastronomia tipica potete rivolgervi al Pain de CouCou a Saint Pierre. Si tratta di un piccolo negozio dove vengono venduti tutti i prodotti tipici dell’artigianato e dell’enogastronomia locale. Sicuramente troverete di che sbizzarrirvi in assaggi e vere e proprie degustazioni. Buon posto per un aperitivo.

Pain de CouCou – Loc. Cognein, 6 – 11010 Saint-Pierre (AO). Tel. 0165.903282, email: info@paindecoucou.it.