Mobilità Sommario numero 59 - 2008


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Guidare

I Centri di Mobilità

di Antonio Ridolfi

Un’esperienza in crescita quella dei Centri di Mobilità di Fiat Auto. A 13 anni dall’avvio valutiamo i risultati guardando avanti.

I centri di mobilita in Italia

Ne sono passati di anni dal 1995, quando fu inaugurato il primo Centro di Mobilità presso le Piste prova di “La Mandria” a Torino. Da allora i Centri di Mobilità si sono moltiplicati, adeguando le loro funzionalità con l’integrazione di sempre più diversificate e sofisticate batterie di test da effettuare sulle persone da abilitare o riabilitare alla guida.

Sì è ricorsi all’informatica applicata ad un simulatore o meglio Valutatore di Capacità Residue (VCR), ma si è anche continuato ad usare “veicoli veri” con adattamenti diversificati a seconda del tipo di disabilità da valutare. E questi dispositivi negli anni sono cresciuti per numero e per raffinatezza.

Al centro sempre la persona: l’obiettivo principale è rimasto quello di permettere a tutte le persone con disabilità motorie, e non solo, di valutare l’idoneità alla guida. Il tutto coniugando due principi: il diritto all’autonomia ed alla mobilità personale e la sicurezza stradale.

La nascita e lo sviluppo dei Centri ha favorito negli anni costruttive collaborazioni con Pubbliche Amministrazioni e privati attivando, inoltre, significative sinergie e scambi di esperienze con Aziende Usl e Commissioni Mediche Locali per le patenti, con le singole Motorizzazioni Provinciali, oltre che con le Associazioni di utenti.

Cosa fanno i Centri

Vettura multiallestita
Vettura multiallestita per le prove pratiche di guida

I Centri, con il supporto dei soggetti che li gestiscono localmente, assicurano vari servizi. Tutte queste prestazioni, è bene ripeterlo, sono gratuite per l’utente. Il primo servizio è la valutazione delle capacità motorie attraverso prove effettuate con il già citato Valutatore di Capacità Residue che, attraverso una batteria di test versatili, permette di ottenere risultati oggettivi. Il secondo servizio consiste nelle prove di guida su vetture multiallestite Fiat in spazi predisposti e chiusi al normale traffico oppure in spazi esterni ma comunque protetti.

I Centri forniscono anche informazioni legislative e dati tecnici sia sulle vetture che sugli adattamenti alla guida ed al trasporto. Offrono un servizio di officina, diretto o in collaborazione con altre aziende, per l’installazione degli adattamenti prescelti, un servizio di autoscuola proprio o in collaborazione. Garantiscono informazioni sulle Commissioni Mediche Locali e sui percorsi per ottenere la patente ed infine dettagli sul “Programma Autonomy” di Fiat Auto.

Dove sono

I Centri di Mobilità sono ormai diffusi sul territorio nazionale e spesso operano direttamente nelle ASL. Spesso sono stati promossi, richiesti, sollecitati dalle stesse Commissioni Mediche Locali per le patenti che nell’esperienza dei Centri vedono ormai una risorsa autorevole per lo svolgimento qualificato del proprio lavoro di valutazione e accertamento. Vediamo allora, per Regione, dove sono i Centri e da chi sono gestiti.

 

Piemonte

In Piemonte è attivo il primo Centro di Mobilità, quello di Torino. Il Centro è allocato all’interno della struttura Fiat Mirafiori Motor Village. Gestito direttamente dal Coordinamento dei Centri di Mobilità, il Centro collabora con l’Unità Spinale e con il Centro di Riabilitazione Maria Ausiliatrice, che si occupa in particolare degli esiti da trauma cranico e sta avviando un rapporto più diretto con la Motorizzazione e con la Commissione Medica Locale. Presso la struttura di Medicina Legale della ASL di Cuneo è attivo il Centro voluto e gestito direttamente dalla Commissione Medica Locale per le patenti. È stato istituito attraverso un accordo quadro siglato dal Presidente della Commissione, da Mobilità Servizi e da Fiat Auto.

 

Liguria

In Liguria si trova il Centro di Pietra Ligure (Savona), attivo all’interno dell’Unità Spinale Unipolare della Azienda Ospedaliera e gestito dalla Cooperativa J. Livingston. Il Centro opera sia per le persone ricoverate che per quelle che accedono dall’esterno ed è in contatto con le Commissioni per le Patenti Speciali di Savona e Imperia.

 

Lombardia

In Lombardia, il Centro di Milano ha sostituito quello di Monza. È utilizzato dalle tre Commissioni Mediche Locali per le Patenti Speciali della ASL di Milano e dall’Ufficio Provinciale della Motorizzazione per le valutazioni e le prove di guida delle persone con gravi disabilità motoria che richiedono la visita per l’idoneità alla patente speciale. È gestito dall’Associazione Paraplegici della Lombardia e dalla Cooperativa Sociale Geode di Rho. Opera all’interno dei locali della Motorizzazione Civile di Milano. Collabora con l’Unità Spinale e con vari Centri di Riabilitazione della Regione. In questa sede si tengono corsi di guida sicura per persone con disabilità.

 

Veneto

Nel Veneto sono presenti due Centri. Il Centro di Pieve di Soligo, gestito dall’Associazione “La Nostra Famiglia”, collabora con la Commissione Medica Locale di Treviso ed è allocato nel Centro di Riabilitazione di Pieve di Soligo in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale. Il Centro di Padova è gestito, attraverso una cooperativa, dalla locale sezione dell’Anglat e collabora con la Commissione Medica Locale e con la Motorizzazione.

 

Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia è stato inaugurato presso la struttura di riabilitazione “Gervasutta” di Udine il Centro di mobilità attraverso un accordo quadro siglato dall’ASL, da Mobilità Servizi e da Fiat Auto. È gestito dalla Riabilitazione in collaborazione con la Commissione Medica Locale per le patenti.

 

Alto Adige

In Alto Adige è attivo il Centro di Bolzano, allocato direttamente nel Presidio di Medicina Legale della ASL e gestito anche in collaborazione con la Cooperativa HandiCar. La struttura dell’HandiCar fornisce anche servizi quali l’officina meccanica, l’officina ortopedica ed altri servizi qualificati rivolti ai soci della cooperativa.

 

Emilia Romagna

In Emilia Romagna i centri sono tre. Il Centro di Reggio Emilia, gestito dalla Cooperativa All Mobility, a breve verrà utilizzato anche dalla Commissione Medica Locale. Presso il centro, dotato di una propria pista, si tengono anche corsi di guida sicura per persone con disabilità. Il Centro di Budrio (Bologna) viene gestito direttamente dal notissimo Centro Protesi dell’INAIL. Proprio per questa sua particolarità, questa sede può essere considerata unica nella sua attività di sperimentazione. Il Centro di Rimini, operativo presso il Centro di Riabilitazione “Luce sul Mare” di Igea Marina, viene gestito dallo stesso personale del centro di riabilitazione e collabora attivamente con la Commissione Medica Locale per le Patenti Speciali.

 

Toscana

In Toscana il Centro ha sede a Firenze ed è in assoluto uno dei più articolati. Collabora in modo costante con la Commissione Medica Locale per le Patenti Speciali e con il Corpo di Polizia Municipale del Comune di Firenze per il progetto Vigilandia (educazione stradale dei ragazzi delle scuole elementari e medie). Per le prove di guida e per l’educazione stradale viene utilizzata una pista completa di tutta la segnaletica e di un impianto semaforico. Questo centro è inserito nel Presidio sanitario S. Salvi della ASL 10 ed è gestito dalla Coop 2001 di Firenze. Ultimamente è stato attivato un progetto sperimentale per la valutazione della capacità di guida, con evidente attenzione alla sfera cognitiva, degli autisti alla guida di ambulanze gestite dalle associazioni di volontariato.

 

Marche

Nelle Marche sta per essere attivato il Centro che avrà sede nella Motorizzazione di Ancona e che vedrà la sigla di un accordo quadro particolare. Il Centro, infatti, nasce dalla volontà del Direttore della Motorizzazione di Ancona che ha riunito intorno ad un tavolo tutte le Motorizzazioni e tutte le Commissioni Mediche Locali della Regione e con il supporto della Regione stessa si è giunti alla decisione finale di attivare il Centro, che vedrà la luce negli ultimi mesi del 2008.

 

Umbria

In Umbria, il Centro di Terni nasce da un accordo di programma fra la Provincia di Terni, il Comune, la ASL, l’Università locale, Fiat e Mobilità Servizi. Collabora con la Commissione Medica Locale per le Patenti Speciali e svolgerà, nella pista in costruzione, anche funzioni di educazione stradale. È gestito dall’Associazione Paratetraplegici di Terni, che gestisce anche il “Centro per l’Autonomia Umbro”, sempre a Terni.

 

Lazio

Nel Lazio, il Centro di Roma è gestito dalla Cooperativa Emmei di Roma e dopo varie allocazioni si sta valutando una sede definitiva in collaborazione con le Istituzioni Pubbliche.

 

Campania

In Campania, è attivo il Centro di Salerno che è stato attivato con un accordo quadro siglato fra la ASL di Salerno, l’Associazione Anda, Mobilità Servizi e Fiat Auto. Collaborerà a breve con la Commissione Medica Locale e con le altre Commissioni vicine.

 

Sicilia

In Sicilia ha momentaneamente sospeso le sue attività il Centro di Palermo. In accordo con le associazioni delle persone disabili si sta operando per l’apertura di un centro alternativo.

 

Sardegna

In Sardegna, ha momentaneamente sospeso le sue attività il Centro di Cagliari ma è in corso una intensa attività della Provincia per individuare una sede definitiva dove allocare le attività del Centro.

Sviluppi futuri

Attualmente sono allo studio varie ipotesi, su proposte di Enti vari, per l’apertura di Centri la cui finalità sia quella di una copertura idonea del territorio nazionale. Fra le Regioni che rimangono scoperte particolare attenzione viene posta alla Puglia (esiste un’ipotesi di lavoro con la Motorizzazione di Bari e con l’INAIL).

Come accedere ai Centri

Le valutazioni presso i Centri di Mobilità Fiat Auto sono gratuite e vi si accede prenotandosi presso il Coordinamento dei Centri di Mobilità (tel. o fax 055.331459/3215537) oppure al numero verde Fiat Autonomy (800.838333).

Esperienze

L’esperienza acquisita in tutti questi anni nei Centri di Mobilità di Fiat Auto, integrata con le giuste rivendicazioni del diritto alla mobilità delle persone con disabilità, ha portato anche a risultati politici e pratici molto concreti, che vanno dalle agevolazioni fiscali, all’aumento del numero di dispositivi di guida disponibili e approvati, all’ampliamento dei veicoli che possono essere condotti da persone disabili (trattori e taxi) ed infine ad una maggiore attenzione da parte delle Case costruttrici verso i potenziali clienti anziani o con disabilità.

Fiat

Fiat ha fatto scuola in questa direzione. Fiat Auto è stata tra i primi costruttori che, con la produzione diretta del Doblò a tetto alto, ha dimostrato l’impegno a considerare le persone con disabilità clienti a tutti gli effetti. L’azienda, oramai da molti anni, considera questa tipologia di clientela significativa anche da un punto di vista commerciale, tanto da proporre soluzioni di serie che rispondono a esigenze di abitabilità molto elevate, senza quindi la necessità di successivi costosi adattamenti delle volumetrie.

Il sistema Dual drive, per citare un esempio, è nato per rendere le manovre di parcheggio più agevoli ed il cambio automatico, installato su tutte le versioni benzina e diesel della maggior parte dei veicoli prodotti, è un altro accorgimento mirato per questo tipo di clientela.

Storie di vita

E vorremo concludere con ciò che ci dà maggiore forza: le “storie di vita” e l’autonomia riconquistata anche grazie ai Centri di Mobilità di Fiat Auto ci rendono particolarmente orgogliosi di quanto abbiamo realizzato.

Un esempio: molte persone con grave disabilità (ad esempio non sono in grado di trasferirsi dalla carrozzina al sedile della vettura) attualmente stanno guidando un “van” direttamente dalla loro carrozzina. La soluzione “sali e guida” era impraticabile fino a qualche anno fa.

Abbiamo incontrato e valutato una persona che nella vita di tutti i giorni non può stare seduto. È costretto a mantenere una posizione semicoricata o semieretta. Da poco tempo può guidare una vettura grazie a soluzione specifiche.

Proprio in questi giorni un’altra persona, nata con l’assenza totale degli arti superiori, sta conseguendo la patente di guida utilizzando esclusivamente gli arti inferiori. In realtà già da anni si guida una vettura con i soli arti inferiori con i sistemi di guida a pianale ma, nel nostro caso, la guida viene effettuata comandando direttamente il normale sterzo (volante) della vettura con l’arto inferiore che a mo’ di arto superiore ruota e comanda il volante stesso. Esistono circa 10 persone nel mondo che guidano così e sono quasi tutte donne. Di queste persone tre stanno circolando in Italia. Anche grazie a noi.

Il simulatore VCR

Simulatore VCR
Simulatore VCR

Nei Centri di Mobilità non solo è possibile effettuare vere e proprie prova di guida in pista su vetture appositamente allestite ma anche testare “virtualmente” le proprie abilità con un particolare simulatore di guida chiamato VCR (Valutatore di Capacità Residue).

Il simulatore permette di individuare e valutare quei deficit – di tipo fisico, sensoriale, cognitivo – della persona che, magari amplificati dalla presenza di agenti esterni (abuso di alcol, sostanze stupefacenti, sonnolenza), potrebbero influire negativamente sulla condotta di guida ed originare situazioni di pericolo.

I test disponibili sul simulatore VCR sono numerosi, riconducibili ad 8 tipologie: test di forza e di abilità con il volante; test di capacità di modulazione dell’acceleratore; test di forza sul comando del freno; test di reazione a stimoli acustici; test di reazione a stimoli visivi; test di reazione a stimoli visivi distribuiti su una superficie ampia; test di reazione a stimoli complessi; test del campo visivo.